Translate

venerdì 3 novembre 2017

Con il "Mediterraneo Team" di Malta a un passo dalla Coppa delle Coppe

Rivediamo un paio di "tappe" del 2017 (in attesa di GRANDIOSE novità per il 2018...)

Da un "post" del 28 Agosto:
DALL'ALL-ORO INDIVIDUALE ALL'ARGENTO DI SQUADRA


A poco più di un mese di distanza, ecco che dopo la prima "laurea di un Banchelli"(!) arriva la "piazza d'onore" nella COPPAdelleCOPPE di Caserta! E dopo il "mare" ed una settimana vissuta ed assaporata assai intensamente... Che aggiungere? Che dopo la vittoria della "Coppa Campioni - pool B" dell'estate 2016, quest'anno nonostante nuovi innesti e rinforzi, ad iniziare dalla deliziosa e forte grandezza delle "nostre" Priscilla Brandi e (l'immensa) Eva Trevisan, la vittoria è andata (anche se per poco, poco...) alla "squadra più squadra"... (le olandesi dell'OLIMPIA HARLEEM).

 Claudia e le altre facevano infatti parte del Mediterraneo Team, una vera e propria selezione di MALTA, nata dalla collaborazione con CASERTA. Un gruppo sensazionale ma che certamente è stato penalizzato da un amalgama non proprio perfetto... Ma poco male! Importante in queste occasioni è l'incontro, la condivisione con le altre, la conoscenza di nuove amiche e amici. Raramente ho assistito ad una premiazione come quella di sabato sera...
Per me, come spero e auguro ad ogni genitore, ancora il premio più grande: osservare la vita e le scelte di un figlio, avere il privilegio di accompagnarlo e provare la solita profonda soddisfazione quando ti supera...

Ps - ed un grande grazie per questo scatto (e la compagnia) al compagno di bordo (e anche un po' interno...) campo Marco (Giudice). E... alla prossima!


martedì 28 febbraio 2017

Anche le Blue Girls rendono omaggio ad un nostro antico "pallino", la famiglia!

Uno dei momenti meno attesi e più gradevolmente sorprendenti della festa Blue Girls della scorsa domenica è stato di sicuro anche quello del piccolo-enorme tributo dedicato a chi prima di tutti rende possibile ogni attività sportiva: genitori e famiglie che affidano i loro figli a squadre di ogni ordine e grado!

Una teoria che giusto pochi giorni or sono avevo avuto modo di ricordare attraverso la memoria del primo torneo vinto da Claudia (vedere post precedente).
"La squadra dietro la squadra" (The team behind the team), lo slogan coniato e ottimamente centrato che il presidente (e grande conduttore dal palco) Stefano Landuzzi ha lanciato attraverso la sorpresa della consegna di una straordinaria maglietta realizzata proprio per questa occasione. Ed è così. Veramente. E più le società riescono a realizzare e vivere al meglio questo concetto e più sicuramente sono destinate a "lunga vita"... E anche indipendentemente dai risultati!

Una volta infatti che la "squadra" delle famiglie affida i figli, toccherà proprio alla "squadra" dello sport ed ai dirigenti di questa guidarla al meglio. Di pari passo come dovrebbero fare sui vari diamanti, campi e palestre dove si sviluppano allenamenti e gare. 
Al di là del bel momento di domenica, spero proprio che Blue Girls e tante altre squadre, riescano anche a far crescere questo concetto.
Anche genitori e nonni devono essere allenati, in un certo senso... Perché nessuno insegna come seguire i figli insieme a progetti e programmi della società sportiva, nel modo più corretto per i propri figli e per i figli degli altri. 
Nello sport quelle che sono le regole interne di ogni squadra, di gioco come di comportamento, dovrebbero essere dettate esclusivamente da chi ha ogni tipo di interesse a farlo. E se atleti e famiglie non sono in grado di metterle in pratica, garbatamente essere invitati a cercare un'altra squadra a cui "stare dietro". Perché lo stare dietro non si riveli poi nella peggiore delle sue interpretazioni... Come in fondo dovrebbe essere fatto anche nelle scuole a seconda dei vari metodi educativi perché i principali protagonisti della crescita delle future generazioni non siano in "conflitto" tra loro: autentica origine di tanti "problemi e mali".
Anche per questo da sempre mi pare di una difficoltà mostruosa avere una specie di doppio ruolo ed allo stesso tempo essere l'insegnante o l'allenatore dei propri figli... Ma per nostra fortuna non esiste solo una scuola o una squadra!

ESSENZIALE in ogni tipo di rapporto sarà sempre e comunque il DIALOGO, tra ogni componente. In proposito, ed anche su qualche nuova dolorosa assenza, non potrò farne a meno di riprendere il discorso, nei prossimi giorni.

Adesso non posso che esprimere ancora la mia gratitudine a Stefano per questo omaggio ad una convinzione che da sempre ho coltivato in me, un "pallino" che fin dai tornei di mini-volley di inizio anni ottanta, ho cominciato a vivere ed affinare, da  allenatore e presidente... Ma Stefano (e TUTTI) è stato bello ringraziarlo di persona, domenica. Anche perché, più o meno sullo stesso tema e come tanti si saranno in qualche modo accorti, domenica c'è stato anche TANTO altro "bello"... 

Ma anche su questo, tornerò di certo a qualche commento nei prossimo giorni!


sabato 11 febbraio 2017

Tuscany Series 2006, il "segno" della Spagna anche nella vittoria del primo torneo

Tra un paio d'ore Claudia rientrerà dalla Spagna dove, per il secondo anno consecutivo, ha trascorso la "stagione invernale", grazie all'ERASMUS ed alla sua predisposizione al viaggio ed a un certo tipo di esperienze. Per il secondo anno consecutivo è anche riuscita a svolgere una notevole preparazione invernale, un po' di rugby femminile, pallacanestro e tante sedute da sola ed in compagnia di strumenti tecnologici (e tanta volontà!). 
Mi piace oggi ricordare quanto la Spagna sia stata da subito anche nella sua storia con il SOFTBALL. Fu infatti verso la fine del mese di luglio dell'anno 2006, che Fabio Borselli la invitò a partecipare al torneo Under 13 delle Tuscany Series. Avrebbe fatto parte di una formazione "mista" e combinata con ragazze provenienti proprio dalla Spagna e si sarebbero chiamate Tuscany Pirates!
Insieme a lei, del Padule, c'erano anche Marta Settevendemie e Martina Calosi. Ad Arezzo trovammo anche Maria Clara Salvatori del Parma, che avevamo iniziato a conoscere (insieme alla sua famiglia) dal Torneo Due Torri, grande opportunità nata da Sauro Locci e nella quale la stessa Claudia ha negli anni potuto scrivere un'altra sua particolarissima storia. E poi la piccola Sara Altoni con il padre Andrea, in panchina, arrivati da Grosseto!
Anche qualche ragazza spagnola era abbastanza forte, ma la vera squadra iberica era iscritta al torneo Under 15 (come Barcellona!). Le altre, come dire, era per farle un po' giocare, magari per fare qualche esperienza in più...
Maria Clara fu di gran lunga l'autentica trascinatrice. Oltre ad essere brava e competentissima, era anche un po' giù in quei giorni, per la perdita di sua nonna. Ma credo che senza di lei non saremmo mai arrivati alla finalissima.

A ripensare ora a quel torneo ed ai "nomi" con cui per la prima volta si venne in contatto, vengono anche un po' di brividi... Ma oltre alla squadra olandese (la più debole) e nella qual come fuori quota giocò Carlotta Natti, c'era infatti lo stesso Arezzo, con Giada Giannini, Jasmine Bernardini, Carlotta Sestini, Alice Maurizi e tutte le altre "capitanate" dalla (nostra) fuori quota Giulia Mattioli!
Ma non solo.  In finale infatti, le Tuscany Pirates ritrovarono Macerata che, al termine di una partita emozionantissima ed anche bella (soprattutto per la categoria) riuscirono a battere! Ma "quel" Macerata non era una squadra "a caso"! Furono quelli infatti i primi incontri con giocatrici, allenatrici (e probabilmente genitori!) che ancora oggi ci accompagnano: Agnese Pietroni, Federica Gianferro e una già imprendibile Elisa Grifagno con la classe cristallina già evidente di Ilaria Cacciamani!
Adesso non ricordo se ci fossero Betty (Morresi) e Luigi (Grifagno), Franco (Cacciamani), di sicuro c'era Giordano (Giannini) con Paola, un giorno sicuramente venne anche Paolo (Calosi) ma oltre a Maria Teresa, di quel torneo ho bene in mente un carissimo grande amico di allora che solo un paio di volte ho rivisto in questi anni: Alberto (Settevendemie) con il quale oltre a quel torneo abbiamo avuto il piacere di condividere tanti altri momenti di softball e di vita!
Ma di Alberto e il suo rapporto con softball/baseball, sport e scuola, tornerò prossimamente a parlarne, che di sicuro merita! Chissà, magari all'indomani di una "nostra" prossima vittoria (magari delle Blue Girls contro Forlì...!?!), che da quel torneo, dove Claudia ebbe anche onore e merito di essere proclamata la giocatrice più utile (fu determinante proprio nella finalissima!) "non abbiamo più battuto"...

ps - con un grande saluto al "chairman" Gianni Masi!



martedì 3 gennaio 2017

Marina Centrone è il nuovo direttore sportivo del Nuoro

Olympic Softball 2012:
la "madrina" Marina Centrone
con un "sorpreso" Marco Banchelli...
(presentazione video RAI a seguire)
...QUESTO SI CHE E' UN GRAN BEL "COLPO"!

In una delle terre più belle e straordinarie della nostra Italia, e dove per il momento (!) solo grazie al "softball" ho avuto la fortuna di metterci piede, approda quella da da sempre considero tra i "tesori" più preziosi del softball italiano: Marina Centrone. 
Avevo già avuto la sensazione che dopo i recenti cambiamenti si interrompesse il suo rapporto con la Nazionale, ma mai mi sarei aspettato in questo inizio di 2017 una simile novità dalla Sardegna! Che dire: sono proprio curioso di vedere tra qualche tempo il risultato di quello che sarà il lavoro di Marina, che magari riuscirà in una delle regioni più "scomode" per i nostri campionati ad ottenere importanti risultati anche (e soprattutto) dalle più giovani atlete di tutta l'isola!

Anche perché, se ben ho imparato a conoscerla, la "sfida" che ha accettato dovrebbe essere per lei piena di stimoli e la sua esperienza, che in questi anni è cresciuta con lei attraverso tutta la sua attività, sono convinto che la porterà comunque al successo principale: continuare a crescere!

Che poi è anche l'AUGURIO che oggi le rivolgo e, a inizio di questo Nuovo Anno mi permetto di rivolgere anche a tutto il mondo del softball: lo Sport e la Vita hanno solo un grande motore ed un grande verbo da coniugare insieme, CRESCERE.

Ed allora un 2017 di Serena Crescita a tutti, un forte abbraccio a Marina e... complimenti al Nuoro!


- La "tappa" OLYMPIC SOFTBALL, la presentazione dal servizio del TGR Toscana - RAI con Marco Banchelli, Marina Centrone in veste di "madrina",  un paio di passaggi in piazza della Chiesa a Sesto Fiorentino e la "tappa" verso il popolo SAHARAWI...


martedì 20 dicembre 2016

Lo scudetto "ISL" dalla Spagna


Tra i tanti momenti particolari di questo 2016 (anche se legati alla stagione del softball di questa'anno per me tantissimi non lo sono stati...) ecco questa foto che riprende un attimo proprio dell'ultimo inning della partita che assegnava lo scudetto. Siamo a Forlì, dove la squadra di casa sta per perdere per il secondo anno consecutivo la possibilità di vincerlo. Ed ancora a "causa" del Bussolengo
L'immagine è stata scattata proprio dalla diretta in streaming che la Federazione stava mandando in onda via web. A scattarla Claudia, dalla sua visione in quel di Soria, una piccola cittadina universitaria del centro Spagna
Ma che gran bella cosa questo mondo di internet: specialmente se ben usato! Claudia è in Spagna per la seconda sua esperienza invernale di sei mesi, grazie al progetto Erasmus e rientrerà in Italia giusto in tempo per rifinire la sua preparazione insieme al resto della squadra ed iniziare la nuova stagione 2017.
Ma questa è un'immagine significativa per me anche per la tribuna... Si, si, proprio quella dietro al battitore...
In quella tribuna infatti c'ero anch'io... ed in ottima compagnia!
Anche da così si dovrebbero riconoscere altri volti, ma se ci cliccate sopra (alla foto) dovreste vederla ancora meglio, ingrandita.
Adesso, di questa foto, di quella sera e di quella partita, oltre a Greta Cecchetti e Riccardo Schiroli a commentarla sotto il segnapunti (lì solo ad un montaggio della regia tv) tengo particolarmente a salutare Marina Centrone (in alto a destra), Marco Villani (Collecchio) con cui abbiamo anche parlato del Malta e della "sua" Studioso (Kylee) e la grande Eva Trevisan, alla mia sinistra, proprio tra me e Marco Villani.
Ed alla mia destra? Gli unici Floriana e Gigi (proprio al centro della foto in terza fila dal basso)! Che avevano portato la cena anche per me...
E poi dietro, che molte non si vedono, tra cui Gioia (Tittarelli) e Anna e tante altre di Chieti arrivate per seguire la loro amica Fabrizia (Marrone) che tra l'altro è stata protagonista in positivo proprio dell'episodio conclusivo che ha consegnato lo scudetto ad un altro teatino, Enrico Obletter...
Peccato solo per il caro Calixto e tutti gli amici di Forlì! Con i quali, tra l'altro, lo scorso anno abbiamo sfiorato lo scudetto Under 21... Anche se indubbiamente la partita, da un punto di vista affettivo, era proprio imbarazzante per me, con l'altra grande Sabrina Del Mastio e tante altre del Bussolengo che, come dire, mi hanno comunque fatto seguire l'incontro con una certa "neutralità".
Alla fine, tra vincitori e vinti, a me non è rimasto che il piacere di essere stato lì. Fisicamente... e senza tubicini strani!

lunedì 5 dicembre 2016

Da Miriana a Eva, un po' del destino di Claudia in un cognome (Trevisan)


Ancora un video! Con un particolarissimo "segno" che da Prato, l'Everest (e l'Australia!) ed il ciclismo, porta verso il softball...

"Giro d'Italia" 1996 - Pochi istanti in compagnia del carissimo Cesare Cadeo che dal villaggio partenza, negli anni in cui Mediaset seguiva il Giro, conduceva su Italia1 il programma-contenitore "l'ITALIA del GIRO". Fin dalla mia prima partecipazione nel maggio del 1992 (a Grosseto), era rimasto colpito soprattutto da una mia "meta" che negli anni successivi mi avrebbe poi sempre ricordato: l'Everest... Come avvenne in questo 29 maggio 1996, di fronte al Duomo (e alle campane!) di Prato, da dove partiva quel giorno la "tappa" del 69° Giro. La presentazione di Claudia ("arrivata" in realtà dal grande cuore rosso dell'Australia...?!?) tra una bella canzone d'amore degli "Oro" e una simpaticissima ninna-nanna tutta da ascoltare (!), cantata da un giovane (ma già incontenibile) Nino Frassica... Trasferito poi in quello che è stato ed è il percorso sportivo di Claudia nel softball, c'è anche un piccolo segnale "premonitore". Nel suo "266" giorno di vita Claudia ebbe infatti, grazie alla bella Miriana, il primo contatto con un "cognome" che poi avrebbe (avremmo) avuto la fortuna di conoscere ed apprezzare assai da vicino, dalle "fondamentali" Olimpiadi di Atene (?) alle Blue Girls e un paio di tornei amichevoli con la Nazionale: Trevisan! Ed in qualche modo, a rileggerlo adesso, non era il ciclismo nel destino di Claudia, ma il softball. Insieme a tante belle persone, nuove città e "diamanti". E a lei, la nostra carissima Eva...