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martedì 24 marzo 2015

Tra Parma e Arezzo prosegue il "ricco" inizio stagione delle Blue Girls

L'abbraccio a Giulia Mattioli....
un bel momento tra "grandi" ragazze!
"Ricco" di un freddo ed un grigio novembrino (ma che ha consentito comunque di giocare!), probabilmente "ricco" di indicazioni per i vari staff tecnici ma sicuramente "ricco" per noi di qualche nuovo incontro e tanti ricordi. Quasi tutti. E di una nuova immagine...

Tra sabato e domenica appena passati infatti, sono venute a far visita alle Blue Girls di Claudia nel sempre più accogliente impianto di casa di Pian di Macina, le due squadre che più di tutte le altre l'hanno accompagnata fin da quando ha iniziato a giocare: Parma e Arezzo.

Importanti "tappe" di crescita. E di certo, e soprattutto, non solamente da un punto di vista agonistico-sportivo! Basti pensare che proprio a Parma, grazie a Sauro e allo "storico" Softball Padule di Sesto Fiorentino, Claudia ha dormito le prime notti "fuori casa", iniziando a relazionarsi con gli altri in maniera autonoma ed imparando a muoversi al meglio tanto in campo quanto fuori. Momenti di supporto quasi essenziale alla stessa esperienza di genitori.
A Parma Claudia ha anche vestito per la prima volta un'altra maglia, grazie all'allora collaborazione con Fabio Borselli, che per l'appunto era proprio quella dell'Arezzo! Ed a Parma, da quelle prime esperienze dove pareva quasi un'impresa anche il solo evitare l'ultima posizione in classifica, nel 2011 all'ultima sua partecipazione per raggiunti limiti di età, Claudia è riuscita anche a vincerlo, il Torneo Due Torri (?!?), indovinate un po' con quale maglia? Con quella del Parma, ovvio... con cui era stata invitata a partecipare. Passando dal 2010 dove con la sua squadra riuscì anche ad aggiudicarsi il premio come miglior lanciatore... 
No: se ci fosse stato un regista, veramente non sarebbe semplice aver scritto e girato anche simili piccole-enormi pagine e scene!

Naturalmente ancora tantissimi sarebbero in questi ultimi dieci anni gli intrecci (e non solo di sport) tra Parma e Arezzo . Già più di una volta mi è anche capitato di accennarne. E sicuramente ci tornerò in futuro.
Oggi però, in attesa di mettere in linea anche un breve video riassunto di questo fine settimana, vorrei concludere queste note con quella che mi sembra l'immagine più bella di questo "presente".
Che tra l'altro vede ad Arezzo le novità di... Roma! Con l'abbraccio alla super Fabiana (Fabrizi) e l'inevitabile richiamo ad Alessandra Cirelli, la Nazionale Juniores e veramente ci sarebbe di che perdere il filo... 

Dunque: l'immagine del presente...
Che tra l'altro non riguarda Claudia, né Chiara (Lottici) o la stessa Giada (Giannini), almeno non in maniera "diretta". 
Domenica scorsa infatti, sul diamante delle Blue Girls, si è avuto il primo incontro-scontro tra le vecchie amiche di Arezzo e la "loro" Giulia (Mattioli) che proprio da questa stagione ha cambiato squadra, approdando tra le ragazze di Landuzzi/Frignani...
Eccola l'immagine che riesce a riassumere al meglio il grande piacere di queste partite di inizio stagione: l'amicizia che supera anche il colore diverso delle maglieE che anzi, sicuramente più è sincera, più da questa "diversità" viene a rafforzarsi, andando oltre.
Questi sì... che sono i veri "home run"!




- 21 marzo: Blue Girls - Parma        10 a 3
- 22 marzo: Blue Girls - Arezzo         5 a 5   /   7 a 3







martedì 17 marzo 2015

Blue Girls e Rovigo: l'estate del calcio come l'inverno del softball, eppure...

L'unica foto dal sapore "di squadra"
colta da Lauro Bassani
A "noi" CICLISTIperCASO per natura che ci siamo trovati in qualche modo a scoprire e pedalare anche in questo pianeta del softball, piace molto ogni tipo di disciplina sportiva. Ed i più attenti lo avranno anche già letto da qualche parte o comunque "intuito". 
Crediamo che così come le varie qualità di cibo servono a dare proteine, carboidrati, grassi e tutto il resto (compreso certamente il piacere per i vari gusti di ognuno di noi), le varie discipline dello sport servano soprattutto a trovare quella che più piace e riesce, magari anche appassionando, a chi sceglie di dedicare del tempo alle capacità del proprio corpo ed all'incontro con amici e avversari.
Ma proprio non esiste uno sport migliore di un altro. Anche il solo pensarlo, oltre a rappresentare una certa mancanza di rispetto per chi pratica quello "peggiore", non credo sia neppure da "sportivi" veri. Anzi: Non potrebbe esserci messaggio più negativo da trasmettere. Soprattutto ai più giovani. 
L'ideale, avendo tempo (e buoni insegnanti/allenatori...) sarebbe anche quello di poterne fare più di uno! Certamente nelle scuole. Magari anche per il semplice piacere o divertimento.

Ricordo che quando anche il calcio era "più normale", ad esempio, e c'erano anche dei periodi più o meno lunghi di pausa, i calciatori giocavano a tennis o pallavolo. Del resto così come i ciclisti, si dedicavano magari allo sci o allo stesso calcio... Ricordo una partita tra Gimondi, Motta, Bitossi, Dancelli e tanti altri su un campo di Firenze, con caccia agli autografi finale, come uno dei momenti più belli di "sport" e di "incontro" a cui abbia assistito nella mia giovinezza...

Ecco cosa mi ricorda questa lunga pausa invernale del softball: la pausa estiva del calcio! Che anche se oggi lo è assai di meno di prima, conserva comunque un aspetto che la prima uscita delle Blue Girls della scorsa domenica mi ha richiamato alla mente, insieme ad altre riflessioni giocose: la valutazione delle partite amichevoli...
Così come in estate nel calcio non conta tanto vincere, quanto provare e magari verificare vari aspetti della preparazione, così in inverno (anche se siamo a poche ore dalla "primavera"... si spera!) è nel softball. Dove anzi, magari diventa un'impresa anche il semplice riuscire ad avere un varco nella pioggia e nei vari imprevisti meteo.

Il Rovigo nel "novembre" di domenica...
(dalla loro Home Page)
Eppure, nell'amichevole di domenica tra Blue Girls e Rovigo, qualche motivo in più, c'era. Ripensando anche al destino parallelo dopo l'amichevole del marzo dello scorso anno: partita interrotta da pioggia e poi, e per entrambe le squadre, vittoria di Campionato, play off e "conquista" della massima serie dell'Italian Softball League. Domenica, anche se dopo sette riprese, ancora la pioggia ha fatto interrompere l'incontro, senza neppure dare il tempo di fare una foto di gruppo... come nel marzo 2014... appunto.

Ma il "motivo" in più, che noi amanti di sport anche per la sua "giocosità", abbiamo colto in questa partita, è stato il fatto di vederla anche come un'amichevole disputa per l'attribuzione dell'ideale scudetto 2014 di categoria. Una specie di "gioco" tra le due squadre che appunto si erano aggiudicate la vittoria nei rispettivi percorsi della scorsa stagione senza mai incontrarsi, anche solo per un irrilevante "primato".
Bene: il risultato finale di 6 (o 7) a 2 per le Blue Girls,  e non ce ne vogliano gli amici "rosso-blu", è comunque un dato di fatto che ha consegnato alle nostre ragazze il primato assoluto della seria A2 per la passata stagione... Che va beh non conta niente (il "softball d'inverno" come il "calcio d'estate"...) ma che comunque, anche in previsione di un ISL che non potrà essere che di esperienza e assoluta transizione, rappresenta comunque un qualcosa di "positivo" ed in ogni caso un "gioco" che, a noi presenti a bordo campo, ha fatto passare meglio le ore novembrine di questa domenica di marzo...

Pensiamo sia stata assai utile anche la partitella in famiglia che ha preceduto l'amichevole, e Stefano Tamburini ed il suo staff hanno avuto modo di provare e vedere all'opera tutte le ragazze a disposizione. A loro, come ai dirigenti, spettano altri compiti, anche per proseguire al meglio nel progetto che hanno scelto di sviluppare.
A noi sono molto piaciuti anche le "novità" 2015: Beatrice, Giulia come il grintoso Julio... Ma su di loro torneremo di certo presto a parlare. Magari anche a "fotografare"!

ps- a proposito, per le foto di domenica, il primo GRAZIE della nuova stagione ancora all'insostituibile Lauro (Bassani), anche lo scorso anno presente alla "prima" con Rovigo...  (cliccare per rivedere il Blue Girls/Rovigo del 2014)

Alla prossima!

Beatrice Del Rio


Giulia Mattioli













lunedì 9 marzo 2015

Una squadra del "nostro" Molise si aggiudica il Memorial Luigi Minnucci di Chieti

Premiazione MARINERS TERMOLI
(con un "pensiero" particolare a Zi' Teodoro...)
Dalla pagina "CICLISTIperCASO... SOFTBALL" (fb) abbiamo dato quasi in tempo reale ieri sera la piccola-enorme notizia della conclusione del Memorial Luigi Minnucci: un torneo giovanile di baseball organizzato dalla Federazione Baseball e Softball dell'Abruzzo e Molise nello splendido impianto del Palazzetto di Chieti.
Il nostro amico (ed inviato speciale per l'occasione) Gabriele Mammarella ci ha fatto avere anche delle immagini che pubblichiamo con grande gioia.

Tanto perché riguarda la straordinaria opportunità dello sport che è proprio nella sua presentazione e promozione verso bambini e famiglie, quanto perché, oltre ad aver coinvolto (ben) otto squadre locali, ha visto poi la vittoria conclusiva dei Mariners di Termoli. 
Una squadra di una regione ed una terra a cui "noi" siamo molto, molto affezionati: il Molise.
Anzi, anche di più: pensando all'altra "metà" del sangue che scorre nelle vene della stessa Claudia...
Ma anche come CICLISTIperCASO abbiamo avuto svariate occasioni di "pedalare" al fianco del Molise, dalla Terrasanta all'Australia fino alla musica ed un "piano" per l'Himalaya!


Dal punto di vista ed obbiettivi generali è il particolare di gran lunga meno importante, ma anche per ricordare le squadre che hanno partecipato, riportiamo comunque quella che è poi risultata la classifica finale dell'edizione 2014/2015:




"Memorial LUIGI MINNUCCI"

1 - Mariners TERMOLI
2 - TERAMO (b)
3 - CHIETI Baseball
4 - TERAMO (a)
5 - Progetto Basaball Teramano
6 - PESCARA Baseball
7 - Baseball TOLLO
8 - Atoms CHIETI


























domenica 22 febbraio 2015

Bollate e Caronno, lettera aperta alla F.I.B.S. sul "settore giovanile softball": da sottoscrivere

Provo a "incollarla" così com'è: mi sembra molto chiara. 
Apprezzando, da quando ho avuto modo di conoscerle, queste realtà di Bollate e Caronno, avendo modo comunque di verificarle e condividerle con le stesse scelte e politiche di Bologna/Pianoro, ed anche e certamente comprendendo le difficoltà di società e federazione nel tentare di andare avanti in qualche modo, mi sembra anche molto giusta e comunque più che meritevole (direi quasi "esistenziale"), da essere presa in considerazione per il presente e soprattutto per quello che dovrebbe essere il futuro del nostro SOFTBALL.
Interessanti anche le "tabelle"...
Spero abbiate qualche minuto per leggerla, valutarla e magari (anche voi come me) di sottoscriverla!

Marco Banchelli



BOLLATE SOFTBALL 1969
Associazione Sportiva Dilettantistica
Via Petrarca, 22
20021 BOLLATE MI
A.B. CARONNO SOFTBALL
Associazione Sportiva Dilettantistica
Corso Italia, 517
21042 CARONNO PERTUSELLA VA
     
Bollate - Caronno Pertusella, 11 febbraio 2015

Al Presidente Federale
Al Segretario Generale
Al Consiglio Federale
Alla C.O.G.
Federazione Italiana Baseball Softball
Viale Tiziano, 74
00196 ROMA

LETTERA APERTA

Con una certa sorpresa abbiamo letto, nel resoconto del primo Consiglio Federale del 2015, che le finali giovanili softball vedranno una squadra rappresentante per ogni regione, modificando nella sostanza le regole fin’ora adottate.
La sorpresa è ancora maggiore leggendo che questa decisione riflette la proposta fatta dai Comitati Regionali.

Riportiamo un estratto del comunicato FIBS:
(...) Il massimo organismo della FIBS ha accolto quasi in toto le proposte portate dalla Consulta dei Comitati Regionali su vari fronti. (...) In tema di finali dei campionati giovanili i cambiamenti più importanti: saranno 16 le squadre qualificate alle finali nel baseball12 nelsoftball, con 1 rappresentante per ogni regione ed eventuali posti vacanti assegnati a quelle Regioni con il maggior numero di squadre iscritte, con il massimo di 2 per ogni Regione. 

Si tratta di una decisione avulsa dalla realtà del softball italiano, che di fatto penalizza le regioni che più si impegnano, anche considerando la possibilità di ripescaggio, che pone un altro limite difficilmente motivabile di due squadre per regione.

La realtà è descritta dai numeri, che per l’anno 2014 sono quelli indicati nella tabella seguente (fonte sito FIBS, campionati Regionali).
      
Regione

Totale squadre

Solo Finali

Campionato
Tot. camp.
Under 21
Cadette
Ragazze
Emilia Romagna
30

30
6
8(+2)
9(+5)
Lombardia 
18

18
5(+1)
6
5(+1)
Veneto TN BZ 
8

8
3
5
Friuli 
6

6
2
2
2
Sardegna
6

6
2
2
2
Piemonte
5

5
1
2
3
Toscana
6
1
5
5

Marche
3
3



Abruzzo Molise
2

2


2
Lazio
1
1



2
Totale
85




NOTA Tra parentesi (+x) il numero di seconde squadre

Come si possa pensare di assegnare una finalista per regione di fronte a questi numeri, fornisce probabilmente la misura dell’inadeguatezza di chi ha fatto la proposta e di chi l’ha avallata.

Il campionato Under 21 si gioca in 8 regioni, quello Cadette si gioca in 6 regioni e quello Ragazze in 7 regioni. Comprendendo le regioni che hanno disputato le finali senza un campionato regionale, si contano 10 regioni con attività giovanile.

Il 65% delle squadre sta in tre regioni (Emilia Romagna, Lombardia, Veneto), come si può pensare che sia sportivamente corretto contare queste tre regioni come tutte le altre?
Senza contare che in alcune regioni, con più squadre, si gioca sul doppio incontro, quindi il divario in termini di partite disputate cresce ancora.

Una regola rispettosa della realtà potrebbe essere quella di assegnare le finaliste secondo un criterio legato al numero delle squadre iscritte che disputano l’attività, per esempio:
      
Numero iscritte
Numero finaliste
fino a 2
Qualificazione (*)
da 3 a 4
1
da 5 a 7
2
da 8 in su
3
(*) Tra regioni vicine che non raggiungono il numero per avere una finalista.

Il numero di 12 finaliste va mantenuto, assegnando quindi eventuali posti vacanti alle regioni più rappresentative e senza il limite di due squadre per regione.

Le società firmatarie della presente lettera ritengono che la materia venga urgentemente rivista, ritirando la decisione presa ed ascoltando il parere delle realtà maggiormente rappresentative, che di fatto costituiscono il corpo del softball italiano.

Cordiali saluti,

Bollate Softball 1969A.B. Caronno Softball

mercoledì 18 febbraio 2015

Grosseto 2010, le "Tuscany" del Grifo con un po' di "Emily" e Bologna...

... e non solo!

Insieme a Claudia, con Alessia Strazzari e (la bionda) Ilaria Zandonella, in primissimo piano Asia Locci e poi Martina Calosi, Valentina Neri e Federica Andolfi (allora ancora tutte a Sesto Fiorentino) e poi Giulia Tassoni (da Viterbo).
Una specie di selezione che potrebbe anche aver rappresentato l'ultima apparizione di una formazione di Grosseto in una competizione di softball femminile...
Una vera tristezza. Soprattutto per chi come me ha sempre provato un qualcosa di simile ad un malessere (diciamo così) anche se ad abbandonare il softball come lo sport in genere fosse stata o sia, anche una sola ragazza, un solo atleta...

Ricordo quell'estate e quel torneo molto volentieri anche perché ben giocato da tutte e dalle "nostre" in particolare che tra l'altro si presero la grande soddisfazione di battere la squadra olandese presente. C'era anche una squadra americana ed una francese (che poi lo vinse e con cui le "nostre" persero una straordinaria semifinale!), e c'era soprattutto un gran clima di festa tipico di simili manifestazioni. E specialmente se organizzate bene, certamente.

Ricordo le belle chiacchierate con Giovanna come anche le "danze" di una sera che mi sono perso e che in qualche modo mi fece rivivere il caro Antonello. E poi anche le prime "serie" proposte di possibili trasferimenti... (anche fuori dal territorio italiano...!!!)

Tra l'altro, nel confinante campo da baseball si disputava quasi in contemporanea anche il torneo "allievi". Dopo qualche tempo, forse anni, ho poi scoperto che ad aggiudicarsi il premio come migliore giocatore MVP proprio di quella competizione giovanile di baseball, non fu neppure un "maschio"... ma una "femmina"! Un'autentica promessa di allora divenuta adesso una certezza: Marta Gasparotto...











lunedì 9 febbraio 2015

Tutti in piedi, entra la "STORIA": Sun Yue Fen diventa Presidente Onorario delle Blue Girls

Veramente difficile, immaginare una "scelta" più felice...
Da Caronno a Bollate passando da Parma, non c'è "società" che abbia avuto contatto con lei e non l'abbia amata... e lo abbiamo verificato di persona!
Nel giro di pochi giorni è come se le BLUE GIRLS si fossero aggiudicate un altro "scudetto"... 
Per tentare l'IMPRESA di un nuovo sviluppo, crediamo che il SOFTBALL dovrebbe iniziare proprio dalle esperienze di certe "persone" anche perché siamo sicuri che Sun Yue Fen farà bene non "solo" per Bologna/Pianoro...


In questa straordinaria immagine qui a lato, oltre ad una bellissima espressione della stessa Yue Fen nella Nazionale Italiana, ci sembra da sottolineare la sempre grintosa (anche da giovanissima...) Eva Trevisan e, sull'estrema sinistra, la presenza di un altro quarto di profilo che, se non sbagliamo, dovrebbe proprio essere di un'altra nostra grande:  Sabrina Del Mastio... E chissà, forse c'era anche la cara Simona Ciantelli che adesso magari starà per leggere dall'Australia...




Dall'HomePage "Blue Girls Bologna"



La società Pianoro Softball A.S.D. è felice ed orgogliosa di annunciare il conferimento della nomina a Presidente Onorario a Sun Yue Fen.
Ex Blue Girls – con la maglia rosso blu ha concluso la propria carriera agonistica nel 2012 – Fen è da annoverare senza dubbio fra le atlete che hanno contribuito a scrivere la storia del softball nazionale.
Nata a Tianjin, inizia la propria carriera da professionista e ottiene i primi successi negli anni ’80 con la nazionale cinese (secondo posto sia ai Mondiali sia nel Campionato Asiatico del 1987premio miglior lanciatrice in Australia ai campionati South Pacific).
Nel 1990 giunge in Italia per disputare il primo campionato nel nostro paese e sette anni dopo, nel 1997, riceve la prima convocazione in nazionale azzurra, con la quale parteciperà a Campionati Europei (da ricordare la medaglia d’oro e il premio come miglior lanciatrice nel 1998) poi ai mondiali e ai Giochi Olimpici di Sidney nel 2000.
Caronno (giugno 2013): un ricordo "condiviso":
la festa in suo onore durante il Torneo della Repubblica 
Fen oggi si attesta ai vertici dei record individuali storici sia come lanciatrice (1586 inning lanciati, media ERA vita di 0,96 e 1800 strikeout) sia come battitore (con una media battuta vita di .406 è la seconda di sempre in Italia); le 64 presenze in nazionale coronano il curriculum di questa atleta a dir poco indimenticabile, sicura ispirazione per le nuove generazioni di giocatrici.
La nomina di Sun Yue Fen nel consiglio direttivo delle Blue Girls – dice il presidente Landuzzi – vuole essere un omaggio ad un’atleta di indiscutibile valore per il movimento del softball italiano, ma anche ad una grande persona, un’amica, che ha appoggiato il nostro progetto dalla nascita, dentro e fuori dal campo. 
È un grande onore averla da oggi al nostro fianco nel consiglio e pensiamo che potrà portare un contributo fondamentale al nostro progetto di crescita”.
Un ulteriore piccolo passo è stato quindi compiuto dalle Blue Girls verso quello che, si spera, sarà un grande futuro, e l’entusiasmo della società per le prospettive che questa nomina potrebbe aprire è pienamente condiviso anche dalla sua protagonista:
Ho giocato a softball per più di trent’anni e amo profondamente questo sport: è stato un elemento importante della mia vita, che mi ha aiutata a formare la mia personalità e mi ha insegnato a credere in valori umani e sportivi importanti. 
Anche se la famiglia e gli impegni professionali  mi hanno allontanata dall’impegno agonistico il mio cuore è  rimasto vicino al mondo del softball così che mi sono imposta di ritagliare degli spazi della mia vita da dedicare a questa realtà che ho visto nascere e crescere: lBlue Girls.
Sun Yue Fen
l'intensità di un lancio colta dal grande
Lauro Bassani
Grazie all’impegno e al contributo dei suoi dirigenti e amici questa società ha ottenuto risultati considerevoli e nel giro di pochi anni abbiamo visto la squadra crescere sia dal punto di vista organizzativo che di risultati.
Accettare la carica di Presidente Onorario ha per me un significato molto importante, che va oltre  al  riconoscimento del mio passato sportivo, in quanto spero potrà essere di ulteriore stimolo alle ragazze, alla squadra e ai Dirigenti  per portare le Blue Girls ai massimi livelli.
Desidero fermamente onorare l’impegno che comporta il mio nuovo ruolo, contribuendo attivamente alla crescita di questo meraviglioso gruppo di ragazze”.
Da oggi Sun Yue Fen prenderà quindi posto nel consiglio direttivo del Pianoro Softball A.S.D., affiancando il presidente Landuzzi e il suo vice Frignani nelle attività di sviluppo e promozione della società sportiva pianorese.
A lei e a tutto il consiglio vanno i nostri migliori auguri di buon lavoro

lunedì 26 gennaio 2015

Blue Girls 2015: una festa ed uno... "scudetto"!

Blue Girls 2015: Stefano Tamburini, dopo Julio La Rosa
 accoglie Beatrice Del Rio sul palco con un saluto a Giulia e... Eva!
Uno si trova a sedersi ad un tavolo per la Festa Sociale della squadra dove sua figlia "pratica sport" e pensa che c'è qualcosa di strano: considerando  i tempi che viviamo, e lo stesso nostro sport, quasi al limite di un "assurdo"...
Una sala-teatro-dancing completamente occupata da atlete, dirigenti, parenti e conoscenti riuniti per ricordare la passata stagione e presentare la prossima, salutarsi da vecchi amici e dare il benvenuto ai nuovi, giocare e, naturalmente, pranzare... 
Una domenica di gennaio, dalle 12,30 alle 18,00... e tanti che sarebbero rimasti anche a cena!
Non avevo memoria di tanta gente insieme, riunita per un qualcosa di simile, dai tempi del Trofeo Frosali di podismo, a Sesto Fiorentino, quando dopo la corsa che si spingeva fino a Monte Morello, la premiazione ed il pranzo dava modo di esprimere al meglio la grande passione e soddisfazione di un amico che mi piace ricordare adesso con grande riconoscenza: Siro Magni.
Ma ieri eravamo comunque assai di più...
Certo che Gabriele Minghetti, Sindaco di Pianoro, aveva ottime ragioni per essere soddisfatto! Difficilmente un amministratore potrebbe esserlo di più: un impianto sportivo del suo territorio che valorizza al massimo la capacità dello sport di essere utile tanto nella valenza di chi lo pratica, quanto (e soprattutto) in quella sociale per la comunità del proprio comune. E per altri!
Come dire: quando fiducia e investimenti sono "ben spesi"...
Ma anche Stefano Landuzzi, Daniele Frignani e tutta la dirigenza delle Blue Girls devono avere veramente molto di che essere ancora più soddisfatti del sindaco! 
A nostro modo di vedere lo sport, la Festa di ieri supera ogni tipo di "vittoria" sul campo e rappresenta quella che dovrebbe essere l'ideale vittoria per ogni società, nel softball come in ogni altra disciplina sportiva. 
Infine, e perdonate se magari qualcuno che legge come obiettivo primario ha solo la vittoria di partite e campionati, cosa del resto più che logica e legittima, ma per quella che è la mia vita e la mia esperienza da Console Onorario dello Sport (?!?!?), ciclista "pellegrino" del mondo, allenatore e genitore, per come abbiamo vissuto e condiviso i momenti di queste prime "tappe" del nostro percorso, nei momenti belli come anche in quelli "un po' meno", assegno fin da ora e senza ombra di dubbio lo "scudetto" più prezioso alle Blue Girls Bologna, come a tutte le società che intendono ed impegnano le loro risorse seguendo queste strade.

















Per ulteriori notizie 
su "La Rosa"...
e tanto altro...
a presto!



Festa Blue Girls BOLOGNA: immagine Sala ARCIPELAGO  (Pianoro)